Percorsi accessibili tra le sedi storiche dell’Università di Pavia, interventi sulla Greenway Voghera–Varzi, mappe tattili e strumenti digitali per orientarsi, formazione degli operatori turistici e opportunità di lavoro per persone con disabilità. Sono alcune delle azioni di STAI2 – Servizi per un Turismo Accessibile e Inclusivo, il progetto che giovedì 8 ottobre, dalle 16.00 alle 18.00 nell’Aula Volta dell’Università di Pavia, sarà protagonista di un incontro inserito nel programma di IT.A.CÀ – Festival del Turismo Responsabile, tappa di Pavia e Provincia.
STAI2 ha una dimensione che va ben oltre il singolo intervento di abbattimento delle barriere architettoniche. Il progetto, promosso da Regione Lombardia e finanziato con 6.112.000 euro, interessa le province di Pavia e Sondrio e prosegue l’esperienza della prima edizione realizzata nei territori di Bergamo e Brescia. La Provincia di Pavia è ente capofila di una rete che riunisce oltre 60 soggetti tra istituzioni, università, associazioni rappresentative delle persone con disabilità e realtà del territorio. Il programma si sviluppa nell’arco di 24 mesi, da giugno 2025 a giugno 2027.
L’obiettivo è rendere mete, percorsi e servizi realmente fruibili da persone con disabilità motorie, visive, uditive e intellettivo-relazionali, ma anche da anziani, famiglie con bambini piccoli e, più in generale, da chi presenta specifiche esigenze di accessibilità. Quattro le direttrici di lavoro: infrastrutture e servizi turistici, innovazione digitale, inclusione lavorativa delle persone con disabilità e diffusione di una cultura dell’accoglienza inclusiva.
Il progetto è nato anche in relazione ai Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina 2026, ma con una prospettiva che guarda oltre l’evento: utilizzare investimenti, competenze e sperimentazioni per lasciare ai territori servizi e strumenti destinati a durare nel tempo.
Il lavoro dell’Università di Pavia
È in questo quadro che si inserisce il contributo dell’Università di Pavia, che l’8 ottobre presenterà lo stato di avanzamento delle attività a metà del percorso progettuale.
Una prima linea di intervento riguarda il rapporto tra Università e città. Palazzo Centrale, San Tommaso, San Felice, Palazzo Botta, ex Mondino e Orto Botanico costituiscono un patrimonio storico e architettonico strettamente intrecciato al tessuto urbano pavese. Il progetto sta lavorando all’individuazione di percorsi accessibili in grado di collegare queste sedi, partendo dalla verifica delle condizioni delle strade e degli spazi attraversati: pavimentazioni, arredi urbani, segnaletica, parcheggi e presenza di ausili.
Non si parte da zero. L’Università di Pavia lavora da oltre 18 anni sulla mappatura dell’accessibilità urbana a Pavia, Voghera e Vigevano e ha sviluppato una metodologia di rilievo che STAI2 permette ora di applicare alla costruzione di veri e propri “percorsi senza ostacoli”. L’obiettivo finale è rendere riconoscibili e utilizzabili gli itinerari attraverso mappe scaricabili, audioguide e una segnaletica dedicata, facilitando gli spostamenti tra gli edifici universitari indipendentemente dalle abilità degli utenti.
L’altro grande ambito di intervento è la Greenway Voghera–Varzi, infrastruttura strategica per il turismo lento dell’Oltrepò Pavese. Qui STAI2 prevede interventi per migliorarne concretamente la fruizione: dalla segnaletica tattile agli arredi inclusivi e ai punti di sosta attrezzati, fino alla realizzazione a Varzi di una mappa tattile tridimensionale.
Proprio alla Greenway sarà dedicata una parte consistente dell’incontro dell’8 ottobre, con approfondimenti sui diversi territori attraversati e sulle soluzioni progettuali previste.
Il programma dell’8 ottobre
I lavori inizieranno alle 16.00 con i saluti istituzionali.
Alle 16.15 Giuseppe Bufalino presenterà il progetto STAI2. Seguiranno gli interventi di Alessandro Greco, alle 16.30 su “Università e città inclusiva” e alle 16.45 sulla Greenway Voghera–Varzi.
Alle 17.00 Carlo Berizzi e il Lorenzo Quaglini presenteranno “Un nuovo ingresso per la Greenway a Voghera” – prof. Carlo Berizzi, ” mentre alle 17.15 Ioanni Delsante illustrerà gli interventi relativi a Codevilla e Rivanazzano.
Alle 17.30 Elisabetta Venco e Roberto De Lotto affronteranno il tema dell’inquadramento e della sicurezza del tracciato. Chiuderà gli approfondimenti, alle 17.50, Alessandro Greco con l’intervento dedicato alle mappe per la fruizione di Varzi.
Alle 18.00 sono previste le conclusioni e il brindisi di apertura della Tappa Pavia e Provincia di IT.A.CÀ – Festival del Turismo Responsabile.
L’appuntamento permette di entrare nel merito di ciò che significa rendere accessibile una destinazione: non un intervento isolato, ma un lavoro che riguarda contemporaneamente spazi pubblici, edifici, mobilità, informazione, tecnologie, competenze professionali e possibilità di lavoro. STAI2 prevede infatti anche percorsi di formazione per gli operatori del turismo e 20 tirocini rivolti a persone con disabilità nei settori dell’accoglienza, della promozione turistica, della ristorazione e dei servizi culturali.
L’incontro dell’8 ottobre è inserito nel programma di IT.A.CÀ 2026 – “Geografie di pace. Mobilità/riattraversare confini e culture” e apre la riflessione su un tema molto concreto: un territorio può dirsi accogliente solo quando può essere conosciuto, attraversato e vissuto da tutte e tutti.


